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Prurito anale



In presenza di prurito anale, soprattutto se persistente è necessario rivolgersi al proprio medico curante  ed eventualmente allo specialista proctologo e/o dermatologo per definirne le cause.

Per  prima cosa il medico attraverso un'accurata analisi dei sintomi e della storia clinica valuterà la causa del problema determinando se si tratta di prurito anale secondario, e quindi la patologia di base associata, o prurito idiopatico per poi  consigliare gli eventuali  esami specifici (di laboratorio o clinici) o la terapia da effettuare.

In caso di prurito secondario:

Se dalla diagnosi dello specialista risulta che alla base del prurito si trovano altre patologie anorettali quali ad esempio emorroidi, ragadi anali, fistole, psoriasi etc. verrà indicata una terapia per il trattamento della patologia di base che permette anche la risoluzione del sintomo, il prurito.

In caso di prurito primitivo:

Se il prurito risulta avere origini idiopatiche il trattamento consigliato consiste nell'attuare alcune norme igieniche e alimentari per cercare di limitare tale disturbo.

Una corretta detersione come ad esempio ridurre la frequenza dei lavaggi, evitare di sfregare durante la detersione, asciugare accuratamente dopo il lavaggio e usare prodotti specifici per l'igiene, cercare di non graffiare la zona che prude per evitare di creare delle microlesioni che peggiorano la situazione possono aiutare a limitare il prurito.




Igiene intima

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