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Prurito anale



E' possibile classificare il prurito anale in: prurito secondario e prurito primitivo (o idiopatico).

Nel primo caso le cause del prurito vengono identificate e trattate in quanto risultano, come appare chiaro anche dal nome, una conseguenza di altre patologie di base quali emorroidi, ragadi anali, fistole, l'incontinenza fecale, dermatiti su basi infettive etc. Solitamente il prurito scompare quando si risolve la patologia primitiva associata.

Nel secondo caso il prurito ha origini sconosciute e di conseguenza diventa difficile trovare una terapia adeguata che risulti efficace.

In generale tra le principali cause del prurito anale troviamo:

Fattori Predisponenti:

  • Scarsa igiene o eccessiva pulizia della zona anale con l'utilizzo di saponi ricchi di tensioattivi che rimuovono le sostanze protettive prodotte fisiologicamente dalle ghiandole locali
  • Alimentazione scorretta: l'assunzione di alcolici in particolare birra, ma anche succhi di agrumi, tè, caffè e cola e/o una dieta troppo ricca di cibi come il cioccolato, i pomodori e la frutta secca, che irritano il tratto gastroenterico aumentando il numero di evacuazioni e la quantità di muco presente nelle feci
  • Gravidanza
  • Terapie cortisoniche, tumorali, antibiotiche prolungate
  • Iperglicemia alimentare e diabete

Cause Proctologiche:

  • Emorroidi, ragadi, fistole, ascessi, incontinenza anale etc.

Cause Dermatologiche:

  • Infezioni anali dovute a miceti, batteri, virus etc;
  • Patologie dermatologiche sistemiche quali psoriasi, eczemi dermatiti bollose;
  • Reazioni allergiche locali.

Patologie psichiatriche quali psicosi, nevrosi etc





Igiene intima

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