Le ragadi anali devono essere diagnosticate da un medico, poiché il lieve sanguinamento che ne deriva con sangue rosso vivo non deve essere confuso con la presenza di sangue scuro e coagulato nelle feci, sintomo di possibili malattie ben più gravi.
Per la cura delle ragadi i trattamenti consigliati dai medici sono:
L’azienda THD ha recentemente reso disponibile un nuovo dispositivo medico, sotto forma di emulgel monodose, per il trattamento della ragade anale acuta.
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In associazione ai trattamenti è possibile evitare situazioni di stipsi, grazie ad uno stile di vita sano che prevede un'alimentazione ricca di fibre, all'assunzione di almeno 1,5 litri di acqua al giorno e allo svolgimento di una regolare attività fisica.
E' utile inoltre curare l'igiene della zona anale poiché i batteri presenti nelle feci possono venire a contatto con le lacerazioni cutanee peggiorando la sintomatologia dolorosa, il prurito e il bruciore. Per questo sono in commercio salviettine specificamente studiate per la detersione e l'igiene anale.
