Stipsi
Quando la stipsi è un sintomo riflesso di alcune malattie o dell'assunzione di farmaci è necessario chiedere consiglio al medico o al proprio farmacista di fiducia.
Se la stitichezza non è causata da malattie vere e proprie, oltre a cambiamenti nello stile di vita, è consigliabile ricorrere ad integratori alimentari a base per esempio di psillio (una fibra alimentare idrofila) che, "attirando" molecole d'acqua, aumenta il volume e la morbidezza delle feci e ne favorisce l'espulsione.
- Lo Psillio e altri "lassativi di massa" (così chiamati perché aumentano il volume della massa fecale) sono in senso stretto regolarizzatori della motilità intestinale e possono essere considerati il rimedio di prima scelta nei casi di stitichezza cronica non patologica.
- I "lassativi di contatto" invece, esercitano uno stimolo irritante a livello della mucosa intestinale e anche qualora fossero di origine naturale (ad esempio la senna) si dovrebbero usare solamente quando è necessario un "intervento d'urto" o non sono stati efficaci altri rimedi.
- I "lassativi salini" (come i sali di magnesio) trattengono nell'intestino una maggiore quantità di acqua e stimolano indirettamente la peristalsi intestinale, favorendo l'espulsione delle feci.
Gli emollienti (ad esempio la glicerina) sono utili in presenza di emorroidi e quando la defecazione è accompagnata da dolori.
Facendo eccezione per le fibre che regolarizzano la funzionalità intestinale, i lassativi non devono essere assunti per periodi prolungati poiché possono causare dipendenza, cioè si riesce ad evacuare soltanto con l'aiuto del farmaco e nel tempo è necessario aumentare la dose dello stesso.

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