Disfunzioni endocrine
malattie del sistema endocrino come il diabete, l'ipotiroidismo, il feocromocitoma e alcuni tumori del sistema endocrino possono causare stipsi nei soggetti interessati.
Cause farmacologiche
l'assunzione di alcuni farmaci può influire negativamente sulla funzionalità dell'intestino. Per esempio l'uso protratto di antidepressivi, i farmaci derivati dagli oppioidi, i farmaci antipertensivi, gli antiaritmici cardiaci, gli antiacidi e i comuni antinfiammatori non steroidei (FANS) presentano come effetto collaterale l'insorgenza di stitichezza cronica o occasionale.
Problemi ano-rettali e malattie intestinali
la presenza di emorroidi, ragadi, prolasso rettale e rettocele (dilatazione della parete anteriore dell'intestino retto appena al di sopra degli sfinteri anali), sono patologie che frequentemente causano lo sviluppo di stitichezza. Anche la presenza di diverticolite porta a stitichezza protratta, così come la colite cronica che causa alternanza di fenomeni diarroici e stitichezza.
Cause neurologiche
Patologie gravi come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e lesioni spinali possono essere alla base della stipsi.
In assenza di patologie vere e proprie, la stitichezza può essere dovuta ad uno stile di vita scorretto caratterizzato da un'alimentazione povera di fibre, da una scarsa assunzione di acqua, da uno stile di vita troppo sedentario e una situazione protratta di stress e ansia. Anche la gravidanza, per i cambiamenti ormonali che si verificano nel corpo della donna, come l'aumento di produzione del progesterone (ormone che diminuisce la motilità intestinale) è una situazione fisiologica che predispone allo sviluppo della stipsi.
