Per trattare i casi più lievi di malattia emorroidaria (I e II grado):
Dieta e stile di vita
Accanto ad uno stile di vita sano, ad una regolare attività fisica e all'assunzione di una quantità sufficiente di liquidi (1,5 litri), è di fondamentale importanza aumentare l'assunzione giornaliera di fibre alimentari. E' importante quindi aumentare il consumo di prodotti che le contengono come frutta verdura, e alimenti integrali; può essere utile assumere integratori specifici di fibre contenenti sostanze funzionali come lo Psillio, le maltodestrine etc. che sono utili per contrastare la stitichezza, ammorbidire la massa fecale e ridurre lo sforzo al momento della defecazione.
Per favorire la riduzione dei sintomi associati quali dolore, bruciore, sensazione di gonfiore è importante inoltre adottare opportune norme igienico-comportamentali per tenere pulita la zona anale.
Terapia medica
In presenza di malattie emorroidaria lieve si interviene sui sintomi della malattia con il trattamento farmacologico, da seguire dietro consiglio del proprio farmacista o medico di fiducia quali:
--> In caso di dolore si possono utilizzare preparati a base di anestetici locali (quali lidocaina): questi prodotti devono essere usati solo per breve periodo (5-10 giorni) poiché, se usati a lungo, possono causare irritazione o sensibilizzazione.
--> In caso di infiammazione, possono essere prescritti dal medico preparati topici che contengano corticosteroidi . Ridurre l'infiammazione, infatti, può essere utile per mitigare il bruciore ed il prurito. Anche questi preparati non vanno usati per lungo tempo.
Sostanze attive come i FLAVONOIDI (DIOSMINA, OXERUTINA, TROXERUTINA, RUTOSIDE ed ESCINA) sono dotate di azione flebotonica, cioè capaci di migliorare il tono venoso, diminuire la permeabilità vascolare e l'infiammazione. Queste sostanze si trovano in integratori dietetici disponibili in farmacia e acquistabili anche senza ricetta medica.
Nei casi più gravi (emorroidi di III e IV grado) sono necessari interventi specifici come la legatura delle emorroidi, la scleroterapia iniettiva, la crioterapia e la coagulazione ad infrarossi, tutti trattamenti ambulatoriali.
Tra i trattamenti chirurgici tradizionali che si rendono invece indispensabili quando la malattia si trova in uno stadio avanzato e invalidante per la vita dell'individuo si trovano la dilatazione anale, l'emorroidectomia aperta secondo Ferguson o secondo Milligan e Morgan, l'emorroidectomia aperta con "harmonic scalpel" e l'emorroidectomia secondo Longo.
Di rilevante importanza il metodo THD, una innovativa tecnica chirurgica del tutto indolore, che ad oggi risulta essere il metodo meno traumatico ed invasivo per il trattamento della patologia.
