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FAQ

Deliclin

Le salviette DELICLIN® possono dare reazioni allergiche cutanee?

Le salviette DELICLIN® sono dermatologicamente testate presso l'università di Ferrara  e contengono sostanze attive specifiche per la detersione e il sollievo della zona anale.  Tuttavia alcuni soggetti essere allergici verso uno o più principi attivi contenuti in DELICLIN®. In questo caso, è necessario consultare il proprio medico/farmacista di fiducia.


 

In presenza di malattia emorroidaria è sufficiente una corretta detersione della zona anale e peri-anale?

Un'adeguata detersione nella zona anale con salviette specificamente studiate come DELICLIN® è uno degli accorgimenti da mettere in atto in presenza di malattia emorroidaria. E' inoltre utile associare uno stile di vita sano (assunzione di acqua e di fibre come quelle presenti in FIBRAID® per regolarizzare la funzionalità intestinale) e, dietro consiglio del medico o farmacista di fiducia, assumere un prodotto ad azione flebotonica come FLEBEN®.


 

Esistono dimostrazioni dell'efficacia della Centella presente in DELICLIN® sui sintomi della malattia emorroidaria?

Studi clinici hanno dimostrato che la Centella, contenuta nelle salviette DELICLIN®, è in grado di prevenire e trattare efficacemente i disagi dovuti a sindromi emorroidali e a irritazioni anali.


 

Le salviette DELICLIN® possono essere usate in gravidanza?

La gravidanza è una situazione fisiologica predisponente lo sviluppo della malattia emorroidaria. Le salviette DELICLIN®, a meno di ipersensibilità accertata verso i componenti del prodotto, possono essere utilizzate in gravidanza con malattia emorroidaria o irritazioni anali.


 

Le salviette DELICLIN® possono essere usate più volte nella stessa giornata?

Sì, le salviette DELICLIN® specificamente studiate per l'igiene intima in caso di malattia emorroidale e irritazione anale, possono essere usate dopo ogni evacuazione e tutte le volte che si desidera una sensazione di sollievo nella zona anale irritata.


 


Emorroidi

Le emorroidi sono una malattia ereditaria?

No. Affermare che le emorroidi sono una malattia ereditaria è scorretto, perché una malattia ereditaria è tale quando viene trasmessa o dal padre o dalla madre. Per le emorroidi è invece corretto parlare di famigliarità, cioè in uno stesso gruppo famigliare è facile trovare individui che soffrono di questa malattia.


 

Perché è utile assumere fibre in presenza di emorroidi?

Le malattia emorroidaria peggiora in presenza di stitichezza perché lo sforzo durante la defecazione aumenta il dolore e può peggiorare il sanguinamento. L'assunzione di fibre presenti nella frutta e nella verdura e in integratori specificamente studiati, permette di contrastare la stitichezza, ammorbidire la massa fecale e ridurre lo sforzo al momento della defecazione.


 

In gravidanza aumenta il rischio di sviluppare la malattia emorroidaria?

La gravidanza predispone allo sviluppo della patologia emorroidaria perché aumenta la pressione esercitata dal feto sulle vene del plesso emorroidario, con conseguente dilatazione della parete venosa.


 

Le emorroidi sono una malattia cronica?

No. Esistono trattamenti chirurgici e non che permettono di risolvere il problema "emorroidi". Tra questi un trattamento innovativo, di ultima generazione, chiamato dearterializzazione emorroidaria transanale: si tratta di una tecnica THD-chirurgica che permette di risolvere definitivamente la malattia emorroidaria.


 

Il trattamento chirurgico delle emorroidi è molto doloroso?

Non tutti i trattamenti chirurgici sono dolorosi. La tecnica THD-chirurgica pur essendo completamente risolutiva della malattia e totalmente indolore, ad oggi risulta essere il metodo meno traumatico ed invasivo per il trattamento della patologia.


 


Faq generiche

Qual è la differenza tra lassativo ed integratore? 

L'integratore alimentare è, come dice il nome stesso, un prodotto che integra la carenza di alcune sostanze normalmente presenti nel corpo. Gli integratori infatti agiscono senza modificare le funzioni del corpo ma aiutandole. In particolare gli integratori a base di fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale.

I lassativi sono invece dei farmaci cheaumentano la motilità intestinale, ma possono causare effetti collaterali quali ad esempio dolori, flatulenza, crampi etc.

Inoltre l'uso eccessivo di lassativi può dare assuefazione,per cui l'organismo tende a non lavorare autonomamente.


 

Dove posso acquistare i vostri prodotti? 

Tutti i nostri prodotti, FibrAid polvere, FibrAid Gel, Deliclin e Fleben, sono acquistabili in farmacia.
 


Fibraid

Cosa significa che le fibre svolgono un'azione prebiotica?

Le fibre contenute in FIBRAID® FIBRE IN POLVERE svolgono un'azione prebiotica, cioè favoriscono il fisiologico sviluppo della flora batterica intestinale, costituita da  bifido batteri e lactobacilli.


 

Per cosa è indicato FIBRAID® FIBRE in polvere?

FIBRAID® FIBRE IN POLVERE è indicato in caso di alimentazione povera di fibre, quando è necessario regolarizzare il transito intestinale e favorire il fisiologico sviluppo della flora batterica intestinale. Grazie alle fibre contenute è utile come coadiuvante del trattamento della malattia emorroidaria e nella gestione pre e post intervento delle emorroidi.


 

Quale azione svolge lo Psillo presente in FIBRAID® FIBRE in polvere?

Lo Psillio, presente in FIBRAID® FIBRE in polvere, è una fibra alimentare solubile, dotata di una elevata capacità di assorbire acqua. Agisce come lassativo meccanico e osmotico, poiché stimola la peristalsi intestinale e favorisce l'aumento della massa fecale rendendola morbida e facile da evacuare.


 

Qual è l'attività dello Zinco contenuto in FIBRAID® FIBRE in polvere?

Lo Zinco contenuto in FIBRAID® FIBRE in polvere è importante per la sua capacità di stimolare le difese immunitarie, aiutando l'organismo a proteggersi dagli agenti che possono causare infiammazioni. Lo Zinco inoltre viene assorbito facilmente a livello intestinale grazie alle fibre alimentari contenute in FIBRAID® FIBRE in polvere.


 

Le fibre possono essere utili in caso di emorroidi?

Sì. Le fibre alimentari solubili come quelle contenute in FIBRAID® FIBRE in polvere, infatti, aiutando a regolarizzare il transito intestinale e favorendo la costituzione di boli fecali soffici e facili da evacuare, aiutano a ridurre la stitichezza che causa o peggiora la malattia emorroidaria.


 


Fibraid Gel

Le fibre possono essere utili in caso di emorroidi?

Sì. Le fibre alimentari solubili come quelle contenute in FIBRAIDTM GEL, FIBRE IN GEL, infatti, aiutando a regolarizzare il transito intestinale e favorendo la costituzione di boli fecali soffici e facili da evacuare, aiutano a ridurre la stitichezza che causa o peggiora la malattia emorroidaria.
 

Per cosa è indicato FIBRAID® GEL, fibre in gel?

FIBRAID® GEL FIBRE IN GEL è indicato in caso di alimentazione povera di fibre, quando è necessario regolarizzare il transito intestinale. Grazie alle fibre contenute è utile come coadiuvante del trattamento della malattia emorroidaria e nella gestione pre e post intervento delle emorroidi.Grazie ai suoi principi attivi svolge un'importante azione digestiva e antigonfiore.


 

Le fibre possono essere assunte in gravidanza?

Le fibre della linea FIBRAIDTM possono essere assunte in gravidanza, un momento fisiologico della vita della donna durante il quale, per un aumento della pressione endoaddominale, può aumentare la stitichezza e può svilupparsi la malattia emorroidaria.


 

Qual è l'attività del complesso Fibersol 2  contenuto in         FIBRAID® GEL?

Fibersol 2 è una fibra solubile innovativa che riduce il gonfiore addominale e contribuisce al benessere intestinale. Fibersol 2 inoltre, rallenta lo svuotamento gastrointestinale dando la sensazione di sazietà e riduce l'assorbimento dei Sali biliari e dello zucchero.


 

Quale azione svolge lo Psillio presente in FIBRAID® GEL?

Lo Psillio, presente in FIBRAID® GEL è una fibra alimentare solubile dotata di un'elevata capacità di assorbire acqua. Agisce come lassativo meccanico e osmotico, poiché stimola la peristalsi dell'intestino e favorisce l'aumento della massa fecale rendendola morbida e facile da evacuare.


 


Fleben

FLEBEN® può essere acquistato in farmacia senza ricetta medica?

Sì. FLEBEN® è un integratore alimentare dispensabile in farmacia senza ricetta, dietro consiglio del proprio farmacista/medico di fiducia.


 

Le compresse di FLEBEN® vanno assunte prima dei pasti?

No. FLEBEN® è un integratore alimentare che va assunto lontano dai pasti per migliorarne l'assorbimento.


 

FLEBEN® è utile in caso di emorroidi?

Sì perché contiene diosmina, troxerutina e meliloto, sostanze che migliorano la tonicità dei vasi, agiscono nelle vene del plesso emorroidario proteggendo la parete vasale da un eventuale sfiancamento e riducendo la stasi venosa.


 

In presenza di malattia emorroidaria oltre all'assunzione di FLEBEN® si possono mettere in atto altri accorgimenti?

L'assunzione di sostanze che migliorano la circolazione venosa è utile in presenza di malattia emorroidaria, ma è bene mettere in atto altri accorgimenti quali: aumentare l'apporto giornaliero di fibre e acqua, svolgere un'attività fisica per almeno 30 minuti al giorno e porre particolare attenzione all'igiene della zona peri-anale.


 

Esistono dimostrazioni dell'efficacia del Meliloto presente in FLEBEN® sui sintomi della malattia emorroidaria e dell'insufficienza venosa?

Grazie a numerosi studi clinici la Commissione Tedesca, nata all'interno del Ministero della Salute con il compito di promuovere la ricerca scientifica sulle piante medicinali, raccomanda il Meliloto nell'insufficienza venosa cronica, nelle tromboflebiti, nella sindrome post-trombotica e nella malattia emorroidaria.


 


Insufficienza venosa

L'IVC è una malattia cronica che può causare emorroidi?

Sì. L'IVC o Insufficienza Venosa Cronica è un disturbo che interessa le vene causando un rallentamento del flusso sanguigno venoso e dilatazione delle vene degli arti inferiori e/o del plesso emorroidario. In presenza di IVC a carico del presso emorroidario si formano le emorroidi.


 

Quali sono le cause più frequenti di IVC?

Le cause di IVC sono diverse: una predisposizione famigliare, uno stile di vita sedentario, la presenza di stipsi, un'attività lavorativa che prevede la posizione seduta o in piedi per un tempo prolungato, il sovrappeso, l'abuso di fumo e alcool, l'assunzione di alcuni farmaci come, ad es. la pillola anticoncezionale.
 

In gravidanza aumenta il rischio di sviluppare IVC?

Sì la gravidanza, per l'aumento di peso della donna e l'aumento della pressione endoaddominale dovuta al feto,  è una condizione fisiologica predisponente lo sviluppo di IVC.


 

Quali sono i sintomi di IVC?

I principali sintomi di IVC  sono il gonfiore alle gambe, la percezione di bruciore, formicolio e dolore all'altezza del polpaccio, la presenza di dolorosi crampi notturni, e anche lo sviluppo della malattia emorroidaria.


 

Quali sono i principali accorgimenti per la prevenzione e il trattamento dell'IVC?

Piccoli accorgimenti riguardanti l'alimentazione e lo stile di vita sono utili per la prevenzione e per il trattamento dell'IVC. Principalmente si tratta di introdurre nella dieta  fibre e acqua per prevenire la stipsi, evitare scarpe con tacchi troppo alti (oltre i 5 cm) e indumenti o cinture troppo stretti in vita, dormire con le gambe leggermente sollevate, camminare per almeno 30 minuti al giorno. Quando questi cambiamenti non sono sufficienti è utile l'assunzione di integratori contenenti sostanze flebotoniche.


 


Intestino irritabile

Quali sono le principali cause della Sindrome da Intestino Irritabile?

La prima causa della Sindrome da Intestino Irritabile è lo stress, seguito da abitudini alimentari non adeguate o da reazioni avverse a determinati alimenti. Altri fattori responsabili dell'insorgenza della Sindrome dell'Intestino Irritabile sono disturbi del sistema gastroenterico (infezioni, processi infiammatori, rallentamento del transito intestinale) o una familiarità positiva per questi disturbi.


 

Chi sono i soggetti che sono maggiormente colpiti dalla Sindrome da Intestino Irritabile?

Da recenti indagini sono soprattutto le donne a soffrire di questo disturbo, che peggiora notevolmente la qualità della vita.


 

Quali sono i principali sintomi della Sindrome da Intestino Irritabile?

I sintomi più frequenti sono dolore addominale che si attenua dopo l'evacuazione, sensazione di gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza e alternanza di episodi di stipsi e di diarrea. Per diagnosticare la Sindrome da Intestino Irritabile è necessario rivolgersi al medico.


 

E' possibile trattare la Sindrome da Intestino Irritabile?

Trattare la sindrome da intestino irritabile è possibile seguendo i consigli del proprio medico di fiducia. Nel periodo in cui prevale la stitichezza è consigliata l'assunzione di fibre alimentari che agiscono come regolarizzanti intestinali (l'uso dei lassativi è consigliato nei casi più ostinati), in presenza di diarrea invece è possibile far ricorso a farmaci antidiarroici. Per la componente ansiosa, fattore determinante nello sviluppo della malattia, il medico può prescrivere antidepressivi e ansiolitici.  Alla terapia farmacologica è comunque necessario associare uno stile di vita sano e un'alimentazione equilibrata.


 

Perché le fibre alimentari sono utili nel trattamento della Sindrome da Intestino Irritabile?

Le fibre sono utili nel trattamento della Sindrome da Intestino Irritabile poiché, in presenza di stipsi, aiutano ad aumentare il volume delle feci e di conseguenza la velocità di transito intestinale. Sono importanti regolarizzatori della funzionalità intestinale.


 


Prurito

Il prurito anale può essere dovuto a lavaggi troppo frequqnti della zona?

Sì, poiché lavaggi troppo frequenti tendono a rimuovere le sostanze protettive prodotte fisiologicamente dalle ghiandole presenti in loco.


 

Perché soddisfare lo stimolo a grattarsi può peggiorare la situazione?

Lo sfregamento della zona anale conseguente al pizzicore che il soggetto avverte, può portare alla formazione di piccole lesioni che peggiorano il pizzicore e inducono  ad aumentare i lavaggi per trarne un momentaneo sollievo, alterando però l'ecosistema protettivo locale.


 

Quali malattie coloproctologiche possono causare prurito anale?

Il prurito della zona anale può essere causato dalla malattia emorroidaria e/o dalla presenza di ragadi anali.


 

Perché è utile curare l'alimentazione e lo stile di vita nella prevenzione e nel trattamento delle ragadi anali?

E' importante porre attenzione all'alimentazione poiché in alcuni casi questo disturbo è dovuto ad un eccessiva assunzione di alcolici (in particolare la birra), tè, caffè e cola e di cibi come cioccolato e pomodori che agiscono come irritanti della mucosa intestinale e determinano un aumento della frequenza delle evacuazioni.


 

Esistono prodotti specifici per l'igiene della zona anale?

Sì, ad esempio salviette ad azione lenitiva e antiprurito.


 


Ragadi

Le ragadi anali e le "emorroidi" sono la stessa cosa?

No. Le ragadi sono piccole lacerazioni della pelle che si formano nella zona perianale, mentre la malattia emorroidaria si verifica con lo sfiancamento della parete venosa dei vasi che costituiscono il plesso emorroidario, con successivo rigonfiamento  e prolasso del cuscinetto emorroidario verso l'esterno.


 

Le ragadi anali sono asintomatiche?

No. Queste piccole lacerazioni cutanee causano disturbi che incidono negativamente sulla qualità di vita dei pazienti quali bruciore e dolore più o meno intenso al momento della defecazione, perdite di sangue di colore rosso vivo, prurito anale. In alcuni casi il dolore può continuare anche dopo la defecazione.


 

Qual è il trattamentodella ragade anale?

I medici consigliano diversi trattamenti come l'applicazione di preparazioni topiche (pomate) a base di glicerina, iniezioni di botulino, incisione dello sfintere anale, dilatatori meccanici. Un maggior consumo di fibre e d acqua, da soli o in associazione ai trattamenti elencati, sono utili per evitare l'insorgere della stipsi, che può determinare lo sviluppo o il peggioramento delle ragadi.



 


 

Perché è utile curare l'alimentazione e lo stile di vita nella prevenzione e nel trattamento delle ragadi anali?

Uno stile di vita sedentario e un'alimentazione povera di fibre e acqua può favorire l'insorgere della stitichezza. In presenza di stipsi lo sfintere anale si dilata eccessivamente determinando in alcuni soggetti la formazione di piccole lacerazioni cutanee (ragadi) in prossimità dell'ano.


 

Perché in presenza di ragadi è importante curare l'igiene della zona anale?

E' importante curare l'igiene della zona anale poiché i batteri presenti nelle feci possono venire a contatto con le lacerazioni cutanee peggiorando la sintomatologia dolorosa, il prurito e il bruciore.  Esistono in commercio salviettine appositamente studiate per la detersione e l'igiene anale.
 


Stipsi

Quali sono le principali cause della stipsi?

Le cause della stipsi possono essere diverse, in molti casi la stipsi è dovuta ad una alimentazione scorretta (povera di fibre e acqua) e ad uno stile di vita sedentario, in altri casi è causata da malattie che alterano l'attività intestinale o dall'assunzione di farmaci. In presenza di stipsi persistente è necessario chiedere consiglio al proprio medico/farmacista di fiducia.
 

Quali conseguenze possono derivare da  una situazione di stitichezza persistente?

Le più frequenti conseguenze della stipsi sono la comparsa di dolori addominali, sensazione di gonfiore addominale e anche difficoltà digestive. Una stipsi persistente determina una eccessiva pressione al momento dell'evacuazione e può portare allo sviluppo della malattia emorroidaria.


 

Che ruolo ha nella prevenzione e nel trattamento della stipsi l'alimentazione e lo stile di vita?

In assenza di malattie, per prevenire/trattare questo disturbo possono essere sufficienti piccoli accorgimenti: ad esempio, svolgere un'attività fisica regolare e modificare l'alimentazione consumando fibre presenti nella frutta, nella verdura e in integratori alimentari specificamente studiati. E' importante inoltre assumere una sufficiente quantità di acqua durante la giornata, fino a 2 litri al giorno.
 

La stipsi può peggiorare in gravidanza?

Sì. In gravidanza, infatti, alcuni ormoni prodotti dalla donna, come il progesterone, limitano la peristalsi intestinale con conseguenti difficoltà all'evacuazione. Il feto inoltre preme sulle vene della pelvi e sulle vene rettali ed anali favorendo l'insorgenza della malattia emorroidaria, che a sua volta può determinare stipsi.


 

Il trattamento con le fibre può essere prolungato nel tempo?

A differenza di altre categorie di prodotti, i lassativi in particolare, che non devono essere assunti per periodi prolungati poiché possono causare dipendenza,  le fibre regolarizzano la funzionalità intestinale che possono essere assunti anche per periodi prolungati, dietro consiglio del medico o del proprio farmacista di fiducia.


 





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